Notte di mezza estate
e praticamente di studiare non ne avevi mezza, quindi dopo un pomeriggio desolante trascorso in giardino hai optato per trascinare i tuoi panni da giovane drugo all’evento culmine dell’estate cittadina.
Previo giro di telefonate per sapere chi esce e chi non esce, rapida doccia al volo e scelta contorta del vestiario da indossare per l’Estival.
I buoni vecchi Ray-Ban calati sul naso, la camicia azzurra sgualcita incollata alla pelle frizzante di sudore e un paio di jeans d’antiquariato scelti per l’occorrenza.
Questo il tuo destino da perenne studente universitario a caccia di gloria.
Dopo aver perquisito casa alla ricerca di un pacchetto decomposto di Marlboro, ti sei fiondato in macchina senza aver necessariamente controllato il contenuto del portafogli.
Qualcosa avrò, ti sei detto.
In mezzo al traffico nauseante delle sei, con i finestrini abbassati e i raggi di sole che rimbalzavano allegri sugli specchietti, hai acceso la diciottesima sigaretta della giornata.
L’autoradio sputava un pezzo solido dei Black Flag e fuori l’aria era resa irrespirabile dai gas di scarico e dall’afa incombente. Il paesaggio era da cartolina, con l’acqua lacustre che brillava di suo e i ragazzi che passeggiavano sorridenti sotto le palme, tutti abbronzati, tenendo per mano le fidanzate.


