Taqueria Quartiere Maghetti
Etnic e New Orleans sono i padroni incontrastati della piazza, con la loro musica lounge e le luci soffuse, l’arredamento calibrato nel minimo dettaglio, i prezzi da favola e la classe innata degli aperitivi ben assortiti.
Sono il fiore all’occhiello del centro, con i cuscini arabeggianti l’uno e i poster delle icone sacre del jazz l’altro.
D’estate, trovarvi posto può diventare un’impresa. Tavolini e gazebi ospitano decine e decine di persone, il sabato sera è un viavai continuo.
Entrambi i locali hanno il dominio assoluto. Non c’è praticamente sfida con nessun altro bar/ristorante della città , se non con il Soho che però rappresenta in fondo l’ennesimo locale improntato sulla falsariga dei predecessori.
In mezzo a questo clima di monopolio imperante, sbuca, sempre nella piazzetta del quartiere, un tenero e caratteristico locale messicano, tanto piccolo quanto ben curato.
Si chiama Taqueria e quando si parla di messicano pensiamo sempre ai soliti Dona Juarra e Alegria’s, scordandoci di questo simpatico e accogliente locale.
La Taqueria nasce principalmente come bar frequentato soprattutto da studenti, basato sulla praticità immediata del takeaway o del servizio ai tavoli, cercando di venire incontro alle esigenze del cliente con prezzi davvero bassi.
Il locale è colorato, caldo, intimo. È possibile mangiare a qualsiasi ora una delle specialità tipiche della cucina sudamericana: nachos con guacamole, tacos, quesadillas, riso, fagioli,carne...
Potete bere sangria o margarita, se volete restare in tema.
D’estate è possibile stare all’aperto, con la terrazzina esterna che si affaccia sulla piazzetta. D’inverno l’accoglienza e il minimalismo del posto lo rendono davvero romantico, soprattutto per chi non desidera tuffarsi perennemente nell’atmosfera caotica dei locali più conosciuti.
La Taqueria messicana funziona da tempo ormai, senza aver mai modificato particolarmente i prezzi (la birra costa la stessa cifra da dieci anni) e senza spremere il consumatore.
Con il New Orleans e l’Etnic situati praticamente di fronte, sembra incredibile come questo piccolo Davide riesca a tener testa ai due Golia senza soccombere, ma forse è proprio questa la caratteristica che lo rende così speciale.
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quasi quasi domani ci vado.